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Persone

Le interviste di Franco Genzale

11.02.2020

Antonella Rullo e Antonio Oliva, due esempi della nostra "migliore gioventù"

Antonella Rullo e Antonio Oliva - rispettivamente 26 e 29 anni - hanno in comune quattro cose: sono di Atripalda, hanno frequentato il Liceo Scientifico De Capraris, sono laureati in Giurisprudenza, studiano da avvocati. Antonio è prossimo alla meta, Antonella ha da pochi mesi avviato il praticantato. Lei avrebbe scelto volentieri la carriera di Carabiniere, come il papà. Lui custodisce un sogno nel cassetto: diventare direttore sportivo d’una Società di Calcio.
Per carattere, ambiente familiare, interessi culturali, sono molto diversi l’una dall’altro. Si somigliano come due gocce d’acqua, invece, per onestà intellettuale e per il medesimo senso che danno, praticandolo, ai valori dell’etica professionale, della moralità, dell’altruismo, della lealtà.
Due giovani "puliti", senza maschere, con le loro ansie per il lavoro e per il futuro. Due storie di ordinaria normalità che smentiscono l’iconografia a tinte grigie costruita a misura sui nostri ragazzi da pregiudizi generazionali e limiti culturali del mondo degli "adulti".
Antonella e Antonio sono in qualche senso il paradigma della nostra diffusa, migliore gioventù. Buona visione.