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Buongiorno

04.12.2018 - Buongiorno Irpinia

Assistenza sanitaria: fa bene De Luca a respingere le ideologie

Domenica scorsa, a margine dell’inaugurazione dei nuovi reparti di Riabilitazione di una casa di cura di Somma Vesuviana, il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in evidente polemica con i Cinquestelle e con quant’ altri non perdono occasione per puntare (a prescindere) l’indice ideologico contro le strutture sanitarie accreditate, erroneamente definendole “sanità privata”, ha detto: “Quello che dobbiamo pretendere è il rispetto rigoroso dei protocolli, non tollerare le strutture che operano con mentalità camorristica, ma aiutare le strutture private accreditate che garantiscono qualità: me ne infischio delle ideologie. Questa è la vera rivoluzione che voglio per la Campania”.

Domani il Governatore concluderà i lavori di un convegno organizzato presso la Clinica Montevergine di Mercogliano, una eccellenza nazionale della Cardiologia e della Cardiochirurgia, e con ogni probabilità, e molto opportunamente, ripeterà il concetto.

È auspicabile che De Luca lo faccia, magari sottraendosi alla polemica, ancorché da altri rinfocolata, e optando per una più approfondita spiegazione delle ragioni, storiche e attuali, che nei fatti esaltano la funzione delle strutture private (e accreditate) nella più generale realtà del servizio sanitario.

Ci sono storie, dietro le strutture irpine, e naturalmente non solo irpine, che non possono essere mortificate e liquidate con arrogante disprezzo d’un livore ideologico per di più appesantito dal pregiudizio becero e dalla disinformazione. Sono, ad esempio, le storie della “Malzoni”: una realtà della Ginecologia e della Ostetricia che ha “fatto scuola” per l’intero territorio nazionale, anticipando da anni innovazioni diagnostiche e interventistiche, una eccellenza i cui operatori – oggi innanzitutto il Professor Mario Malzoni – sono diventati riferimenti di prestigio addirittura mondiale. Così come ci sono storie, oltre alla succitata “Montevergine”, come “Villa Maria” a Passo di Mirabella: una delle prime cliniche private della provincia irpina che ha svolto un “servizio pubblico” di rilevantissima importanza, dagli Anni Sessanta in poi, in un vasto comprensorio servito dal solo ospedale di Ariano, e che da tempo ormai – sotto la guida illuminata del medico/imprenditore Mimmo Covotta – ha dato vita ad un team di specialisti provenienti dalle più prestigiose aziende ospedaliere della Campania.

Ci sono storie, ad esempio nel settore della Riabilitazione, che testimoniano una capacità innovativa, ed è il caso della “Teoreo” di Montefalcione, che ci invidiano le strutture pubbliche e private del cosiddetto “Nord avanzato”: anche verso quell’area geografica sono stati esportati dall’Irpinia modelli operativi e di ricerca di comprovata eccellenza scientifica.

Fa bene, allora, il Governatore De Luca a mettere l’accento sulla garanzia della qualità e ad infischiarsene delle ideologie: la salute e l’assistenza sanitaria sono temi troppo seri per poter sottostare al pregiudizio ideologico.