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Buongiorno

07.09.2018 - Buongiorno Irpinia

Atripalda e l’Autovelox delle rapine

La notizia l’ha riportata “Il Mattino” qualche giorno fa e Mila Martinetti ci ha messo del suo dedicandole una Siringa.

Il fatto, vale ricordarlo, è che il 2 novembre, davanti al Giudice di Pace di Avellino, si cominceranno a discutere i ricorsi contro le multe per il mancato rispetto del limite di velocità segnalato dall’Autovelox che il Comune di Atripalda ha installato sulla Variante 7 Bis, ossia la strada dell’hinterland avellinese maggiormente trafficata.

Nel tratto in questione, si tratta di un’arteria a quattro corsie classificata “a scorrimento veloce”, il limite di velocità imposto è di 70 km/ora, per cui la prima domanda che nasce spontanea è se non sia il caso, per il rispetto che si dovrebbe alla lingua madre, di declassare la Variante 7 bis a strada “interpoderale”.

In considerazione delle decine di migliaia di infrazioni registrate nel tratto in questione, a fronte di un numero di incidenti praticamente uguale a zero, la seconda domanda potrebbe essere la seguente: ma se da quelle parti tutto fila liscio e nessuno va a sbattere nemmeno se glielo chiedi in preghiera, è venuto mai il dubbio – a chi di competenza – che probabilmente quel limite di velocità è oggettivamente troppo basso?

Terza domanda: trattandosi di una strada Variante, cioè che non attraversa i centri abitati, l’Autovelox fatto installare dal Comune di Atripalda ha una qualche relazione con i doverosi provvedimenti di prevenzione per garantire l’incolumità da traffico stradale dei cittadini atripaldesi?

Oltre ogni ragionevole dubbio, la risposta non può che essere negativa.

L’ultima domanda è dichiaratamente retorica: non è per caso, e sottolineo caso, che il Comune di Atripalda ha messo lì lo strumento di più cinica e autoritaria vessazione, non per la sicurezza stradale, ma soltanto, unicamente, bestialmente per fare cassa?

Eccola qui la verità inappellabile: un Comune che “rapina” gli automobilisti mancando, i suoi amministratori, di quel tanto di capacità e fantasia per fare soldi “onestamente”.

Sarà solo una coincidenza, ma la discussione del primo ricorso davanti al Giudice di Pace è stata fissata, come si diceva all’inizio, per il 2 novembre, giorno dei morti, e riguarda – udite, udite! – l’infrazione registrata a carico di un carro funebre.

Liberi tutti di dare l’interpretazione che meglio aggrada. Ma il pensiero che l’Amministrazione comunale di Atripalda porti male ti viene e tanto più. Saluti.