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Buongiorno

06.01.2018 - Buongiorno Irpinia

Cari politici, attenti a parlare di occupazione giovanile

Buongiorno, Irpinia.
Neanche sotto tortura potrei dire che il deputato Luigi Famiglietti non si sia impegnato con tutte le forze, nei cinque anni della legislatura appena chiusa, per fare qualcosa di utile a favore della sua Irpinia. Che poi non ci sia riuscito non è di certo un buon motivo per caricarlo della croce. I deputati non possono fare miracoli: presi singolarmente, contano poco quanto niente nel nostro attuale sistema democratico.
Qui le questioni di un certo rilievo vengono decise dai leader e dai gruppi di vertice dei governi e dei partiti. I parlamentari, generalmente, schiacciano i pulsanti per votare sì o no a seconda dell’ordine dato dal capo. E finisce lì.

Se poi si ha peso e carisma territoriale, allora la musica può cambiare, nel senso che il Capo nazionale ti dà ascolto e qualcosa riesci anche ad ottenerla. Non è il caso di Famiglietti e men che meno della rimanente rappresentanza parlamentare irpina, ragion per cui sparare sul deputato di Frigento equivarrebbe a sparare sulla Croce Rossa.

Ciò detto, non si può non consigliare al deputato uscente, e quasi certamente rientrante, un tantino di prudenza in più quando afferma che solo i governi del Pd pensano ai giovani come ha fatto in occasione della presentazione del piano “Resto al Sud”. È vero che siamo già in campagna elettorale e il rischio più ricorrente per tutti i candidati è la “pubblicità ingannevole”. Ma sarebbe saggio non esagerare, specie sul tema lavoro ed a maggior ragione in Irpinia, provincia che vanta il più alto tasso di disoccupazione giovanile in Europa. Oltretutto, gli incentivi a sostegno della imprenditorialità giovanile, cui Famiglietti si riferisce, li pensò e li attuò, peraltro con un certo successo, la buonanima di Salverino De Vito quando era ministro per il Mezzogiorno.

Ben vengano tutte le iniziative utili a creare quanti più posti di lavoro possibili. Allo stato dei fatti, le politiche per il lavoro dei governi dem hanno prodotto al Sud pochissimo quanto niente. Se insiste su questo argomento nel modo in cui ha cominciato, rischia di perdere anche quei pochi voti che ha tra i giovani.