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Buongiorno

21.10.2018 - Buongiorno Irpinia

Chapeau all’onesta coerenza di Luigi Famiglietti!

Sono sempre stato molto critico nei confronti dell’ex deputato irpino Pd Luigi Famiglietti e non ho cambiato opinione circa il suo profilo politico, che considero insoddisfacente.

Epperò, dopo aver letto le dichiarazioni rese a “Il Mattino” di ieri sulla Leopolda, non posso non rivolgergli parole di sincero apprezzamento per la sua coerenza nei confronti di Matteo Renzi.

So che la mia opinione conta esattamente quanto quella di un qualsiasi cittadino interessato ai fatti della politica, poco importa se per professione, ed è il mio caso, o per militanza, e il sottoscritto non rientra in questa casistica.

Sono anche consapevole del fatto che a poca gente frega se Famiglietti va o non va alla Leopolda; e men che meno se egli sta ancora o meno con l’ex leader del Pd ed ex Presidente del Consiglio.

Credo, tuttavia, che in questa caotica fase di profondissima crisi della politica e dei partiti politici, il coraggio e la scelta della coerenza siano due “valori” essenziali su cui rifondare il rapporto di fiducia – ahinoi, troppo incrinato! – tra gli elettori e chi si candida a rappresentarli.

Il fatto che Luigi Famiglietti si sia dichiarato “vero renziano”, pronto “a rispettare l’indicazione che uscirà dalla Lepolda”, nel momento di minore popolarità, anzi di maggiore impopolarità dell’ex e più giovane Premier che l’Italia abbia avuto, gli fa onore e gli restituisce i “gradi” di affidabile riferimento politico, seppure non più parlamentare, in una provincia in cui abbondano i trasformisti, le ballerine e i nani sempre vocati a servire il padrino-padrone di turno.

Oltre tutto, posto che la Superiore Intelligenza Politica non può essere il parametro di garanzia della rappresentanza degli interessi collettivi – e in Irpinia ne abbiamo avuto comprovata dimostrazione – la “Affidabilità” delle persone assume una valenza primaria nel profilo ideale del “Rappresentante” del popolo.

Avverto in coscienza, comunque, il bisogno di aggiungere che si concretizzerebbe un grande e doveroso atto d’amore, verso chi ci ha creduto e verso il Paese, se Matteo Renzi abbandonasse la scena dopo aver distrutto un partito, un’idea e una speranza. Ma questa è un’altra storia. Oltre ad essere, chiaramente, una mia personalissima opinione: per ciò stesso opinabile da parte di chiunque, a cominciare proprio da Luigi Famiglietti.