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Buongiorno

10.09.2018 - Buongiorno Irpinia

Con il deputato Gubitosa l’Irpinia ci perde due volte

Come potete leggere qui a fianco, la Siringa odierna di Mila Martinetti è dedicata al Sottosegretario 5 Stelle Carlo Sibilia. Lui si può già definire un politico di lungo corso, considerata la sua ultradecennale militanza nel Movimento e una legislatura alle spalle, oltre alla gratificante esperienza nel Direttorio assieme a Luigi Di Maio, Roberto Fico, Alessandro Di Battista e Carla Ruocco. Insomma, trattandosi ormai di un politico di professione, quando le dice grosse, l’unica attenzione che merita è quella della satira, punto.

Michele Gubitosa, come si sa, è un altro deputato irpino dei 5 Stelle. A differenza di Sibilia, però, egli è alle primissime armi, essendo stato eletto con il “tornado” elettorale del 4 marzo scorso. È, quindi, un politico di corso appena cominciato, e pertanto vanno prese estremamente sul serio le cose che dice.

Al cronista del quotidiano “Il Mattino”, ad esempio, anche Gubitosa, al pari di Sibilia, è andato all’attacco di Luca Cipriano, Sabino Morano e Dino Preziosi, ovvero i tre ex candidati sindaci di Avellino che al ballottaggio del 24 giugno si schierano a sostegno del candidato 5 Stelle Vincenzo Ciampi consentendogli di battere Nello Pizza, l’avversario del centrosinistra.

Gubitosa rimprovera sostanzialmente a Cipriano, Morano e Preziosi di aver assunto da qualche giorno una posizione critica nei confronti del sindaco perché questi, all’atto della formazione della giunta, non volle cedere “poltrone” ai tre succitati rappresentanti civici. Invero non risulta da nessuna parte, almeno ufficialmente, che Cipriano, Morano e Preziosi abbiano chiesto assessorati. E seppure ciò fosse avvenuto, non ci sarebbe niente di strano, avendo proprio il sindaco parlato di governo cittadino di salute pubblica (Nota: si realizza, appunto, con la partecipazione di tutti i gruppi che condividono un determinato programma in particolari, difficili fasi di transizione).

In ogni caso, per rendere l’idea sufficientemente colorita, il deputato usa la metafora, a suo dire, della “dieta alimentare”. E così, letteralmente, declama: “Tutti vogliono perdere peso. Quando si deve rinunciare alle pietanze, però, nessuno è disposto a privarsi di ciò che il proprio palato desidera. Perché coloro che adesso vogliono resettare tutto per il bene della città, al momento delle scelte, mettono da parte le loro ideologie e preferiscono invece salvaguardare il proprio scranno? Sono certo che quest’Amministrazione supererà il bilancio. Se qualcuno, invece, riterrà opportuno farci cadere prima, saremo entusiasti perché ci daranno la possibilità di vincere al primo turno e andare avanti senza ostacoli e disturbatori”.

Ora, credo di interpretare il sentimento di Mila Martinetti affermando che la cosiddetta metafora della dieta alimentare, volgaruccia nella grammatica elementare e ancor di più nella sintassi politica, andrebbe ironicamente digerita con un ruttino. Il problema serio, però, è un altro. Il problema serio è che se è questa la profondità di analisi di Gubitosa – il quale vanta peraltro un curriculum imprenditoriale di sicuro successo – con lui l’Irpinia ci perde due volte: la prima perché il Parlamento sottrae tempo a un suo ottimo imprenditore; la seconda perché è rappresentata in Parlamento da un pessimo politico.