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Buongiorno

06.09.2017 - Buongiorno Campania

De Luca striglia i direttori generali: assistenza sanitaria più efficiente e più equa

Buongiorno, Campania.
Il Governatore De Luca “carota e bastone”. Qualche settimana fa, molto opportunamente, ha adeguato i compensi dei manager della Sanità campana a quelli delle altre regioni italiane. Si è fatto scivolare addosso le polemiche piovute dai cieli della contestazione per partito preso. E ha dato seguito alla sua decisione senza nemmeno degnare di mezza replica sindacalisti esagitati, politicanti più lunatici che stellati, e qualche editorialista napoletano abitualmente contrario a prescindere.

E questa è la carota, peraltro dovuta.
Ieri, nelle vesti di commissario straordinario per la Sanità oltre che in quelle di presidente della giunta regionale, De Luca ha riunito a Santa Lucia i direttori generali delle aziende ospedaliere delle Asl e ha fatto loro un discorsetto con il miele sulla lingua ma con il bastone, appunto, nascosto dietro la schiena.

Il discorso, in rapida sintesi, è il seguente.
Signori manager, la ricreazione è finita. I Livelli essenziali di assistenza sono ancora insufficienti, le liste di attesa ancora troppo lunghe, le prestazioni in intramoenia un po’ abbondanti. Per il miglioramento dei Lea vi concedo un tantino di tempo di più, perché mi rendo conto che non si può cambiare tutto dalla sera alla mattina. Ma per le liste d’attesa mi usate la cortesia di provvedere entro una settimana ad applicare il decreto commissariale dell’8 agosto scorso. Il quale, per chi non lo sapesse, ordina che siano “bloccate le prestazioni in intramoenia nei casi in cui tali interventi superino, oltre la media nazionale, quelli già in lista d’attesa”.

E qui, come si legge nel comunicato del suo ufficio stampa, il Governatore-commissario ha smesso di intingere la lingua nel miele per tornare ai suoi toni abituali: “Non sono più tollerabili – ha detto – situazioni in cui i cittadini siano costretti ad attendere mesi mentre altri possano scavalcarli, pagando, per essere operati nella stessa struttura pubblica”.

Insomma, una dritta che in qualche misura riequilibra le distanze tra “chi può e chi non può” consentirsi il privilegio di pagarsi una più rapida Sanità, e che fa il paio con un’altra indicazione rassegnata dal Governatore ai direttori generali: “Allungare oltre il consueto orario giornaliero le prestazioni diagnostiche nelle strutture pubbliche, utilizzando meccanismi di incentivazione”.