menu

Buongiorno

07.02.2019 - Buongiorno Irpinia

Grottaminarda-Lioni-Contursi: diciamo basta alla dannosa arroganza dei 5 Stelle

Ho letto sul “Quotidiano del Sud” di ieri che il sindaco di Grottaminarda, Angelo Cobino, vorrebbe che il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, venisse a rendersi conto di persona della importanza che riveste la strada a scorrimento veloce Grottaminarda-Lioni-Contursi. E che, una volta constatato de visu anche la grandiosità dell’opera in cantiere, rimuovesse in tempi brucianti le cause che da 37 giorni, praticamente dalla soppressione del commissario ad acta voluta proprio dai 5 Stelle, hanno fatto bloccare i lavori sine die provocando danni alle imprese e ai lavoratori e tensioni sociali nella comunità locale.

Il grido d’allarme del sindaco è un gesto molto responsabile. Epperò, con tutto il rispetto che si deve al ruolo istituzionale e alla persona del professor Cobino, la mia opinione è che il suo è un gesto inutile, almeno per due motivi.

Il primo è che la decisione dei 5 Stelle di sopprimere il commissariato senza predisporre una valida soluzione alternativa rappresenta la riprova, se mai ce ne fosse stato bisogno, che essi affrontano il governo dei problemi come se giocassero a mosca cieca: tutto si svolge con la benda sugli occhi della ragione, le soluzioni vengono affidate al caso, e per ciò stesso sono destinate a risolversi in un casino.

Il secondo motivo è che i 5 Stelle sono stati educati al pregiudizio ideologico verso tutto ciò che è infrastruttura: fosse per loro dovremmo tornare all’’800. Che sarebbe anche un’accettabile idea romantica se non fosse per il dettaglio che nel resto del mondo ci si muove su grandi assi viari, attraverso lunghissimi tunnel scavati nelle montagne, su binari che consentono velocità straordinarie.

Che piaccia o non, insomma, queste cose si chiamano “progresso”. Ed è su queste cose che si sviluppa l’economia. Prendere o lasciare. Se lasci fai la fame, con tutta la venerazione che possiamo avere per una tranquilla, romanticissima vita fatta di cavalli e carrozze, e naturalmente di strade interpoderali in terra battuta.

Al punto in cui sono degenerati gli eventi, proprio per gli irresponsabili atteggiamenti dei 5 Stelle, a cominciare dai parlamentari irpini, caro sindaco Cobino, serve altro per smuovere il ministro Toninelli e chi in questa provincia rappresenta il Movimento: serve la protesta di piazza, qui e a Roma. Qui e subito. Gli appelli, le letterine di Natale, il bon ton non sono roba adeguata all’arrogante, insostenibile leggerezza politica e istituzionale di chi si è reso responsabile dello stop al cantiere della Grottaninarda-Lioni-Contursi. Si alzino ora la testa e la voce: questi fanno danni e beffe all’Irpinia, è tempo di dire basta.