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Buongiorno

02.09.2018 - Buongiorno Irpinia

Idea: basta esami, concorsi pubblici col... Gratta e Vinci

Buongiorno, Irpinia.
La notizia è apparsa ieri sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno e si può leggere in due modi diversi. È una buona notizia perché venti nuovi posti di lavoro in un ospedale sono – sì – poca cosa ma certamente meglio di niente. È una “cattiva” notizia se si legge il resto: per il concorso a 20 posti – appunto – di infermiere presso il Cardarelli di Napoli, in sole 48 ore sono state già presentate 2.200 domande. Il bando si chiuderà il 28 settembre. Sulle base delle prime iscrizioni, la previsione è che si arriverà ad un numero record di partecipanti.

Il caso del Cardarelli è soltanto l’ultima fotografia, in ordine cronologico, del dramma disoccupazione al Sud, Campania in testa o su di lì. Le cifre della provincia di Avellino restituiscono un quadro addirittura peggiore della media meridionale. Qui ben oltre il 55 per cento dei giovani è senza lavoro. Per stare alla cartina di tornasole dei concorsi in Sanità, all’ultimo bando dell’Asl furono presentate oltre duemila domande per 4 posti di collaboratore amministrativo: peggio del rapporto domande/candidati infermieri registrato al Cardarelli.

La situazione non cambia in altri settori pubblici, e non migliora affatto nel privato. Segno che alla nostra latitudine siamo ancora nello stagno della recessione. Segno anche, come peraltro ha illustrato l’ultimo rapporto Svimez, che il Mezzogiorno d’Italia, in esso la Campania, dunque l’Irpinia continuano ad essere le vittime predestinate delle politiche governative: investimenti irrilevanti rispetto alla media del Centro-Nord, indici bassissimi di crescita in tutte le categorie del benessere.

Intanto c’è ancora chi si sorprende, diffusamente nell’area politica di centrosinistra, della straordinaria avanzata del Movimento 5 Stelle perfino in una provincia tradizionalmente moderata, e da sempre feudo della Dc prima e del Pd dopo, come l’Irpinia. L’elettorato ha premiato i pentastellati perché ha visto in essi la panacea dei nostri mali? Niente di più lontano dalla realtà. L’elettorato ha semplicemente schifato il centrosinistra, Pd in testa, o meglio per colpa intera del Pd.

Ed ora che si fa? Boh! Fino ad oggi non sono arrivati segnali di “cambiamento” da parte del governo giallo-verde. La Campania – e con essa, naturalmente, l’Irpinia – è ferma nello stagno. Non si riesce a garantire la sopravvivenza di diverse migliaia di posti di lavoro a rischio, figurarsi quanto possiamo essere ottimisti rispetto alla nascita di nuova occupazione. Per carità, Movimento 5 Stelle e Lega sono a Palazzo Chigi soltanto da due mesi. Ma se il “Mezzogiorno” si vede dal mattino, non pare che abbiamo molti motivi per fare salti di gioia. Una ragione in più, in ogni caso, per desiderare che chi c’era prima non torni mai più al governo: oggi il Sud è esattamente ciò che è stato seminato nel suo passato politico prossimo e remoto.

Si diceva dei concorsi pubblici. Considerato il numero praticamente insignificante dei posti disponibili rispetto a quello dei partecipanti, una riforma rivoluzionaria 5 Stelle e Lega potrebbero farla: “Gratta e Vinci” invece degli esami. Se non altro gli esclusi verrebbero fregati dalla sfiga e non dai raccomandati.