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Buongiorno

07.06.2019 - Buongiorno Irpinia

Il sindaco migliore per Avellino

Non si può certo dire che i sette aspiranti sindaci di Avellino ci abbiano offerto, al primo turno, una campagna elettorale degna di questo nome. Né tanto meno ci è stato consentito di assistere ad un confronto civilissimo tra Luca Cipriano e Gianluca Festa al ballottaggio. Sia nella prima che nella seconda fase di queste amministrative, l’eccessiva dose di insulti che (quasi) tutti i soggetti in campo si sono scambiati ha reso abbastanza arduo comprendere l’esatto profilo delle varie proposte su cui gli elettori sono chiamati a scegliere.
Se, però, non è stata una “campagna” da dieci e lode, si è potuto comunque registrare la sufficienza necessaria perché gli avellinesi possano recarsi alle urne e fare una scelta consapevole.

Non essendo un elettore di Avellino, ho potuto osservare l’andamento della competizione con distacco emotivo. Tuttavia, per la professione che svolgo e il ruolo che mi è dato di coprire nel mondo irpino dell’informazione, non sono mancati alcuni sgradevolissimi episodi che mi hanno indotto ad esprimere motivati giudizi di inciviltà politica e sociale nei confronti di qualche candidato.

È questa una ragione in più per astenermi da qualsiasi opinione di preferenza per l’uno o l’altro aspirante sindaco soprattutto nel giorno che precede il silenzio elettorale. Al di là di ogni altra considerazione, la legittima titolarità del voto è unicamente degli elettori. Scelgano il sindaco che più gli aggrada. Il nome che uscirà dalle urne sarà il sindaco migliore. È questa l’insostituibile legge della democrazia.