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Buongiorno

07.05.2018 - Buongiorno Campania

In Campania (e al Sud) occupazione femminile da “quarto” mondo. E Renzi ancora non capisce perché ha perso

Brutte notizie da Eurostat sull’occupazione femminile nel Mezzogiorno d’Italia e in Campania soprattutto. Nella classifica fresca di giornata, infatti, quattro regioni italiane occupano le ultime posizioni.

La maglia nera è della Sicilia: il tasso di occupazione femminile è pari al 29,2 % (età di riferimento: tra i 15 e i 64 anni). Questa percentuale assume un significato drammatico se rapportata alla media dell’Unione Europea che è del 62,4 %, e della stessa media italiana, pari al 48,9 %.

Le altre tre regioni italiane sono la Campania con il 29, 4 %, praticamente come la Sicilia; la Calabria con il 30,2 % e la Puglia con il 32 %.

Le posizioni cambiano di poco nelle classifiche sull’occupazione complessiva (maschi più femmine). Al penultimo posto c’è ancora la Sicilia (40,6 %), preceduta soltanto dalla regione francese Mayotte (39, 2%). Terzultima è la Calabria (40,8 %), soltanto un gradino più su la Campania (42 %).

Anche qui vale riportare le medie Ue (67,6 %) e italiana (58 %). La Campania, come si vede, è ben 16 punti sotto rispetto alla media nazionale e addirittura 25,6 punti sotto quella europea. I dati sono del tutto convergenti con le statistiche relative a tutte le categorie del benessere. La lettura complessiva non si presta ad equivoci ed è una ulteriore conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la Questione Meridionale non è semplicemente attuale, è decisamente più drammatica di quanto si possa immaginare.

Il paradosso è che negli ambienti del Partito Democratico, Matteo Renzi e Giglio Magico in testa, stanno ancora a chiedersi come sia stato possibile che alle scorse politiche il Movimento 5 Stelle ha ottenuto nel Sud Italia il cinquanta per cento dei consensi. Lorsignori ci fanno o ci sono?