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Buongiorno

04.02.2019 - Buongiorno Irpinia

In Irpinia si muore d’inquinamento, ma la politica parla del nulla

Sabato scorso Flavio Coppola ha intervistato per “Il Mattino” il professor Antonio Marfella, oncologo napoletano e coordinatore regionale dell’Associazione “Medici per l’Ambiente”.

Confesso di essere rimasto impressionato, e naturalmente sono molto preoccupato, per i fatti riferiti e le opinioni espresse dal professionista che da anni si occupa di inquinamento ambientale e dell’incidenza che la “mal’aria” ha sulla salute dei cittadini.

I fatti si possono sintetizzare nel grado decisamente alto di “avvelenamento” di diversi ambienti del territorio irpino, come la città capoluogo e la Valle del Sabato, nella carenza di controlli adeguati, e nella insufficienza degli interventi messi in atto dalle amministrazioni locali.

Assolutamente severe, poi, sono le opinioni del professor Marfella a commento di quei fatti. Una per tutte, peraltro ben compendiata nel titolo dell’intervista: “Avellino sta peggio della Lombardia”.

Ora, è del tutto scontato che le opinioni, proprio per essere tali, sono sempre opinabili. Epperò, poiché le opinioni dell’oncologo sono strettamente legate ai fatti raccontati, delle due l’una: o il professore si lascia andare ad una narrazione fantasiosa e allarmistica dell’ambiente irpino, oppure – come istintivamente percepisco – non c’è alcuna enfasi nella rappresentazione della realtà osservata, e allora l’opinione di Marfella va presa sul serio con tutto ciò che può implicare.

Di certo non aiuta il silenzio delle fonti istituzionali competenti. E non può, d’altra parte, non essere considerato esecrabile il silenzio della politica. Si trova il tempo e il modo – in sede politica – di discutere dei massimi sistemi e del vuoto assoluto.

Sarebbe cosa buona e giusta se chi di dovere si concedesse una pausa nell’osservazione del nulla e dedicasse qualche attenzione ad un tema che ha a che fare – scusate se è poco – con la nostra salute.