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Buongiorno

05.09.2018 - Buongiorno Irpinia

Industria Italiana Autobus: il sindacato protesti, ma contro chi di dovere

Buongiorno, Irpinia.
Ha fatto bene il sindacato irpino a non attendere il proverbiale “autunno” per riscaldare il clima della vertenza Industria Italiana Autobus. E ad organizzare, all’uopo, la manifestazione che si terrà domani davanti al Ministero dello Sviluppo Economico. La vicenda dello stabilimento di Valle Ufita sta prendendo una brutta piega ed appare più che opportuno pretendere risposte dal nuovo governo. Anche se, a voler essere seri e corretti, non si dovrebbe parlare di protesta contro l’attuale esecutivo giallo-verde. I guai della IIA – perché di veri e propri guai si tratta – li hanno fatti tutti i precedenti governi a guida Pd: dal Gabinetto Letta a quello Gentiloni passando abbondantemente per i mille giorni di Renzi a Palazzo Chigi.

Ricordate? I due deputati irpini del Partito Democratico – Paris e Famiglietti – si son venduti in più mercatini rionali irpini la positiva soluzione – dicevano loro – della lunga vertenza ex Irisbus diventata poi Industria Italiana Autobus. Così come quei due stessi parlamentari, e invero non solo loro, hanno addirittura ritenuto di incensare senza limiti e senza pudore l’ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, per aver condotto in porto l’operazione Fiat-Del Rosso.

La verità è che nella storia ex Irisbus-IIA, De Vincenti ha certamente tolto le castagne dal fuoco alla Fiat ma, contemporaneamente, favorendo la soluzione Del Rosso, cioè di un Signore che non aveva mai fatto l’industriale prima, quelle castagne, elevate all’ennesima potenza, le ha infornate nel fondoschiena dell’Irpinia: per il “piacere” – evidentemente a loro insaputa, nel senso che nemmeno s’erano accorti dello stupro – della signorina deputata Valentina Paris e del collega signorino Luigi Famiglietti.

Per dirla tutta, lo stesso sindacato non ha fornito – in questa vicenda – la prova d’essere propriamente vigile. Diciamo pure che s’è distratto un po’, forse perché convinto che dal duo concessionario Paris-Famiglietti un autobus usato si potesse compare ad occhi chiusi.

Cosa fatta capo ha. Adesso, per favore, i sindacalisti irpini prendano qualche caffè in più. Soprattutto, non se la prendano strumentalmente con i 5 Stelle: i guai li hanno fatto gli altri.