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Buongiorno

05.10.2018 - Buongiorno Irpinia

L’Irpinia politica della normalità anormale

Sorprende (o forse no) la naturalezza con cui i rappresentanti della politica e delle istituzioni elettive irpine accettino e facciano passare come “normale” ciò che di fatto non è normale.
Interroghiamoci, cari lettori, su alcune cose. E proviamo a riflettere e a dire, noi gente comune, se quello che appare normale per Lorsignori è normale anche per noi. Pochi esempi, cartina di tornasole d’una casistica invero assai ampia di comportamenti decisamente censurabili.

Vi pare normale che il Consiglio d’Ambito dell’Ato Rifiuti, sulla base di un bando di selezione per soli titoli, scelga un direttore generale con un curriculum molto meno brillante dei curricula di almeno altri quattro candidati su quattordici? Per il presidente del Consiglio d’Ambito, Valentino Tropeano, è normale, anzi normalissimo. Chissà perché!?

Vi pare normale che venga scelto quale Amministratore Unico dell’Alto Calore ridotta sul lastrico dalla politica un Signore, Michelangelo Ciarcia, che due mesi prima era candidato alla segreteria provinciale del Pd, ossia del partito che a pari merito del demitismo è responsabile della gestione clientelare e fallimentare della suddetta società? Nel Partito Democratico e tra i residuati demitiani dicono che, sì, è normale, anzi normalissimo. Chissà perché!?

Vi pare normale che dopo lo scandalo Aias-Noi Con Loro il Pd provinciale e regionale, con i referenti irpini del Governatore in testa, trattino alleanze, grandi intese e piccoli programmi scegliendo come interlocutori privilegiati i demitiani? Per loro, sì, è tutto normale, anzi normalissimo.

Buongiorno Irpinia. Anzi, Buonanotte.