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Buongiorno

04.12.2017 - Buongiorno Irpinia

La Mensa dei Poveri paga la Tari e a “Noi con Loro” si pagano le spese. Ma che mondo è questo?

Buongiorno, Irpinia.
“La forbice sociale – ossia il divario tra ricchi e poveri – continua inesorabilmente ad allargarsi, soprattutto nel Meridione, dove le disuguaglianze raggiungono livelli record”.
Lo rileva “Il Mattino” di ieri con l’inchiesta di Sergio Governale che ha estrapolato i dati della Banca d’Italia incrociandoli con quelli dell’Istat.
Un altro spaccato allarmante, ricavato ancora dal lavoro di Governale: “Al Sud vivono in povertà assoluta 2 milioni di persone (il 43 % del totale) e l’8,5% delle famiglie, mentre una famiglia su due è a rischio”.

Altro studi hanno fotografato, in questo quadro, la condizione della Campania. Tinte decisamente fosche. L’Irpinia non fa eccezione. Anzi, i dati della Caritas diocesana di Avellino restituiscono, specie per il capoluogo, un incremento drammatico delle famiglie e delle singole persone che si rivolgono ai centri di ascolto.

Non più di tre settimane fa, il presidente della Caritas, Carlo Mele, ha di nuovo lanciato l’allarme: non si riesce a far fronte alla domanda di aiuto.
E le istituzioni locali cosa fanno? Non si può dire né che siano assenti né che non mostrino adeguata sensibilità rispetto al problema.

Tuttavia, si registrano contraddizioni che andrebbero ricomposte nel modo più conveniente.
Una per tutte: non è un buon esempio di selezione delle priorità quello fornito dall’Amministrazione comunale del capoluogo, che fa pagare la tassa sui rifiuti alla Mensa dei Poveri mentre continua a sostenere – per un importo annuo di circa 80mila euro - le spese della Onlus “Noi con Loro”, che peraltro è al centro di una inchiesta giudiziaria per ipotesi di reato molto gravi.
Va sottolineato che si tratta di una situazione paradossale che l’Amministrazione Foti ha ereditato. Ma va anche aggiunto che la convenzione trentennale Comune di Avellino - “Noi con Loro” scade il 6 dicembre di quest’anno, cioè dopodomani. È l’occasione propizia per ridare il senso giusto alla scala delle priorità emergenziali.