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Buongiorno

12.05.2018 - Buongiorno Irpinia

Le “bestemmie” di Todisco sul centrosinistra di ieri e di oggi

Buongiorno, Irpinia.
Premessa addirittura scontata: la libertà di pensiero e di parola è un valore indiscutibile, supremo. Va garantita sempre e a tutti. Con un limite soltanto: non deve mai offendere l’onorabilità altrui.

Il consigliere regionale Francesco Todisco – al pari di tutti i concittadini avellinesi, irpini e italiani – ha dunque la massima libertà di pensare e di dire tutto ciò che vuole. Naturalmente, se dice stronzate, nessuno gli può limitare la libertà di far circolare il suo pensiero, ma deve accettare la facoltà degli altri di dire la propria.

E vengo alla colossale stronzata che ha detto nel corso della conferenza stampa sulle amministrative di Avellino tenuta ieri. Egli ha avvicinato la coalizione di centrosinistra che è stata appena battezzata e cresimata a sostegno del candidato sindaco Nello Pizza a quella che portò alla elezione – parole sue – degli “ultimi due grandi sindaci che ricordiamo, Aurigemma e Di Nunno”.

È una bufala insopportabile ed offensiva della memoria di Aurigemma e Di Nunno, quella di Todisco, sia per i contesti politici profondamente diversi e distanti anni luce da quello attuale (specie l’esperienza-Aurigemma), sia per la base etica sulla quale furono costruite le stagioni amministrative di quei due sindaci.

La coalizione di centrosinistra messa oggi su da Nicola Mancino, Ciriaco De Mita, Enzo De Luca e Umberto Del Basso De Caro – con la benedizione del Governatore della Campania – è quanto di più contraddittorio e discutibile si potesse fare sia sul piano politico che su quello etico. Dentro questa coalizione ci sono i protagonisti e le comparse dei fallimenti degli ultimi 15-20 anni dell’Amministrazione comunale. Dietro questa coalizione c’è un disegno di restaurazione mirato, tra l’altro, alla conservazione di privilegi e prebende per i soliti noti del sistema di potere clientelare che ha ridotto la città e la provincia nelle condizioni in cui si trovano.

Francesco Todisco, dunque, non parla ma bestemmia quando si lascia andare a raffronti falsi nella lettura storico-politica delle vicende cittadine e irriguardosi nei confronti di persone perbene come i due sindaci summenzionati. Nacchettino Aurigemma e Tonino Di Nunno mai e poi mai avrebbero acconsentito a compromessi al ribasso e opaci come quelli varati per le elezioni amministrative di Avellino.

È solo un consiglio: se mai possa riuscirci, Todisco eviti di ripetere certe oscenità in luogo pubblico. Eviterebbe di offendere la sua sensibilità politica e la sua stessa intelligenza.