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Buongiorno

06.01.2019 - Buongiorno Campania

Le formiche (della Camorra) in Rianimazione e la guerra nucleare del ministro della Salute

Ha scritto bene Vittorio Del Tufo, nel suo editoriale di ieri per “Il Mattino” on line, che “...Tutto dovrebbe essere la sanità tranne che un ring dove la politica fa volare i suoi stracci e regola i suoi conti”.

Lo spunto per il commento è stato dato dal nuovo episodio di formiche sul letto di un paziente ricoverato alla Rianimazione del “San Giovanni Bosco” di Napoli. Una indecenza insopportabile che grida vendetta. Ma la “giusta” vendetta, non l’occasione – appunto – per far dire al ministro grillino della Salute, Giulia Grillo, che è indispensabile sostituire subito il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel ruolo di commissario per il rientro del debito sanitario.

Ecco, a voler chiamare le cose per il loro nome, la sortita del ministro è una indecenza almeno pari a quella delle formiche in vacanza nella Rianimazione. Non serve Sherlock Holmes, infatti, per capire che questa reiterata storia degli insetti sul viso dei pazienti è una scientifica manovra di sabotaggio azionata da chi ha interesse a buttar fango sulla gestione politica della Sanità in Campania. Peggio: a servirsi dello scandalismo nella gestione Sanità per far pagare a De Luca – attraverso i suoi manager – il tentativo di ripristinate la legalità in certi ambienti.

Non è una coincidenza casuale questo nuovo assalto della “colonia” di formiche con i duri provvedimenti assunti dal manager della “Napoli 1”, Mario Forlenza, nei confronti dei soggetti che gestivano abusivamente l’area di parcheggio antistante il “San Giovanni Bosco”.

Probabilmente il ministro della Salute ignora che dove ci sono parcheggiatori abusivi organizzati assai spesso, se non sempre, alle loro spalle c’è qualcosa ancora meglio e più diffusamente organizzata. Dalle parti di Napoli si chiama Camorra. Nei luoghi d’origine della Grillo, ossia in Sicilia, è notoriamente conosciuta come Mafia. Possibile che il ministro non ci abbia pensato?

Ma certo che lo ha fatto! Altrettanto certo è che lei – persona intelligente e di sicuro spessore culturale, oltretutto medico – sa bene che questi episodi indecenti hanno quella precisa origine delinquenziale. Sicché da lei ci si sarebbe atteso correttamente altro sul piano istituzionale: l’offerta di collaborazione per individuare i responsabili di questi atti criminosi, non già l’ennesimo scontro funzionale alla lotta politica. Cosa c’azzecca nel contesto dato, infatti, la sostituzione del commissario? I Cinque Stelle, partito della Grillo, sono comunque riusciti a far passare la norma (giuridicamente bestiale) che definisce l’incompatibilità tra presidente di Regione e commissario per il rientro del debito sanitario. Che si applichi, se il ministro Grillo è convinta che un commissario diverso da De Luca possa far meglio (ma poi, fare cosa, dal momento che gli obiettivi programmati sono stati raggiunti e si può tornare all’ordinario?). Ci si tolga pure lo sfizio politico di “punire” De Luca per guadagnare punti elettorali alle regionali dell’anno prossimo, ammesso che certi metodi non si risolvano in un boomerang. Epperò, di grazia, potrebbe spiegare il ministro quale tipo di guerra alle formiche andrebbe a fare a Napoli un commissario diverso da De Luca? Davvero ritiene la Grillo che è necessario mettersi Cinque Stelle sulle spalline, autoincoronarsi Super Generali, per combattere l’esercito delle formiche del “San Giovanni Bosco” guidato dalla Camorra? Non le sembra un tantino buffo, patetico, fuori luogo ricorrere a certi mezzucci per un obiettivo che non c’entra niente con le formiche?
Per favore, siamo seri!