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Buongiorno

05.01.2019 - Buongiorno Irpinia

Lioni-Grotta: chi pagherà i danni erariali dell’incompetenza 5 Stelle?

Della Lioni-Grottaminarda mi sono occupato ancora una volta qualche giorno fa su Orticalab, a commento della cronaca – sapientemente curata da Flavio Coppola – delle dannosissime conseguenze cui si va incontro a causa della improvvida decisione del governo centrale, su iniziativa dei Cinque Stelle, di sopprimere il commissariato ad acta che sin qui ha gestito la realizzazione dell’opera con risultati oggettivamente eccellenti.

Ieri, ripresi ancora da Coppola, sono intervenuti sul tema alcuni sindaci e, soprattutto, il consigliere del Governatore De Luca delegato ai Trasporti, Luca Cascone. Tutti hanno sollecitato un incontro con il ministero dello Sviluppo Economico, cui ha fatto capo il commissariato ad acta fino al 31 dicembre, data della soppressione, e con quello delle Infrastrutture, che dovrebbe prendere in carico il completamento dell’opera affidandola, come si ipotizza, all’Anas. Una soluzione, quest’ultima, che se fosse effettivamente adottata comporterebbe un costo aggiuntivo dell’infrastruttura di circa 36 milioni di euro (il 12 per cento della spesa residua), ovvero 34,5 milioni in più di quanto è costata in 15 anni (peraltro attingendo all’economia di cantiere, dunque zero euro per lo Stato) la gestione del commissariato ad acta.

Al di là dei problemi di carattere logistico che andrebbero ad incidere sui tempi di completamento dell’opera, ciò che è stato sottovalutato (dai 5 Stelle responsabili di questa autentica follia politica) è proprio il danno erariale. Una qualsiasi gestione diversa dal commissariato, infatti, dovrebbe accollarsi per legge anche gli oneri derivanti dall’applicazione dell’Iva, finora esente. Si tratta di una cifra pari a 66 milioni di euro (il 22 per cento dei 300 milioni ancora da spendere). 66 più i succitati 36 fanno 102 milioni di euro: tanto costerebbe in più la “pazziella” 5 Stelle inseminata – senza il “preservativo” della ragione – dall’incompetenza dei parlamentari grillini avellinesi, e partorita da un governo giallo-verde che tutto continua a fare, per simili crolli di attenzione, fuorché arrossire di vergogna.

Fanno benissimo i sindaci e la Regione Campania a suonare la sveglia ai ministri Di Maio e Toninelli. Ma sarebbe utile che qualcuno, in sede politica, dichiarasse da subito la volontà di denunciare il danno erariale che l’insostenibile leggerezza politica di taluni avventurieri 5 Stelle è destinato a produrre. Se certi politicanti non cominciano a pagare di tasca propria i guai che fanno, difficilmente impareranno la lezione.