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Buongiorno

30.11.2017 - Buongiorno Irpinia

Lo scandalo Aias e il dovere di indagare e di informare

Buongiorno, Irpinia.
Tutto ciò che avevo da scrivere sullo scandalo Aias l’ho scritto su Orticalab da diversi mesi a questa parte. È stato il viatico che ha portato all’apertura dell’inchiesta della Procura di Avellino, sfociata ieri nelle perquisizioni presso le sedi dell’Aias e di “Noi con Loro”, e con l’iscrizione nel registro degli indagati di dieci persone, tra cui la Signora Annamaria Scarinzi De Mita e il dottor Gerardo Bilotta.

Nell’edizione di oggi potete trovare, affianco agli ultimi sviluppi giudiziari trattati dal direttore di Orticalab, Marco Staglianò, un mio commento sul silenzio dei politici irpini: nessuno – di centro, di destra e di sinistra – ha ritenuto opportuno dire una sola parola da quando il racconto di questa vicenda è cominciato. È stato un atteggiamento decisamente molto grave. Perché, ancor prima di essere un caso giudiziario, lo scandalo Aias è un caso politico.

Qui, sul mio Blog, voglio aggiungere soltanto due brevissime riflessioni.

La prima. Marco Staglianò, che di Orticalab è anche editore, ha avuto un grande coraggio a pubblicare la mia lunga narrazione della vicenda Aias, È vero che un tempo sono stato il suo direttore. Ma Marco è giornalista di razza. Non farebbe niente per gratitudine verso un vecchio collega ch’egli ancora chiama “maestro”. Ha pubblicato articoli e commenti decisamente scomodi perché ne ha verificato e condiviso la fondatezza, mettendoci del suo e tanto più, in una memorabile puntata di “Attenti a quei 2” (vedi Orticalab del 24 settembre 2017) interamente dedicata all’Aias- Epperò non sarebbe bastato solo questo.
Quando affermo che ha avuto coraggio, intendo dire che ha fatto sua una sfida non facile in questa provincia ancora molto condizionata, anche se non appare, dai poteri forti della politica. Si potrà anche dire che si tratta ormai di “rantoli” del potere politico. Ma bisognerebbe chiedersi, allora, perché molta parte della informazione locale è tutt’oggi permeata d’un conformismo avvilente.
Ecco perché desidero ringraziare pubblicamente il collega Staglianò, e raccomandarvelo come voce autenticamente libera del giornalismo irpino.

L’altra riflessione riguarda il capo della Procura di Avellino, Rosario Cantelmo. So che non gli farà piacere leggere queste righe, perché un magistrato preparato, serio, non politicizzato – quale egli è – considera del tutto normale svolgere l’azione penale concentrandosi esclusivamente sulla verifica rigorosa delle ipotesi di reato e prescindendo, dunque, dai nomi e cognomi delle persone soggette ad indagini. Per cui gli suonerà strano leggere, fino a poterne restare infastidito, ecco il punto, che è stato coraggioso ad aprire questa inchiesta sull’Aias per le persone che vi sono attualmente coinvolte e per gli sviluppi che ne potranno derivare.
Si infastidisca pure, il Procuratore Cantelmo, ma io ripeto che ha avuto molto coraggio. Come ne ha avuto nell’inchiesta sulla strage del viadotto Acqualonga, Come ne ha avuto nel caso Isochimica. Come tantissimo coraggio ha dimostrato quando ha detto che questa nostra provincia vive di troppa indifferenza collettiva. Quella stessa indifferenza – mi permetto di aggiungere – che contribuisce a farci stare in fondo alle classifiche sulla qualità della vita.