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Buongiorno

11.02.2018 - Buongiorno Irpinia

Ramazza per il “Mancini”: il bell’esempio del dirigente scolastico provinciale

Buongiorno, Irpinia.
Le peripezie del Liceo Scientifico “Mancini” di Avellino stanno occupando da mesi le cronache provinciali. E si andrà avanti ancora un bel po’: i tempi giudiziari sono giocoforza lunghi, tanto più quando si tratta di questioni sensibili come la sicurezza antisismica di un edificio scolastico.

Bisogna riconoscere che in parallelo alla vicenda tecnico-giudiziaria si sta comunque scrivendo una bella pagina di impegno istituzionale per alleggerire i problemi didattici e logistici che gli studenti del “Mancini”, e con essi in qualche senso le loro famiglie, hanno dovuto e continuano a vivere per responsabilità non certamente loro.

Senza tornare sulla sequenza dei fatti puntualmente raccontati dalle cronache quotidiane, valga per tutti l’episodio che “Il Mattino” ha collocato ieri sulla prima pagina dell’edizione irpina: il dirigente scolastico provinciale, Rosa Grano, ed il suo vice, Geppino Giacobbe, intenti a dare una mano nella pulizia degli spazi del provveditorato che recupereranno le aule e gli uffici che ancora servono per il “Mancini”.

Certo, il grosso del lavoro è stato fatto da IrpiniAmbiente. Ma i vertici della dirigenza scolastica provinciale armati di ramazza e stracci hanno restituito l’immagine plastica d’un gesto che ha un valore simbolico decisamente alto.

D’altra parte, non è forse vero che è proprio di tanti, tantissimi di questi gesti che avrebbero bisogno le nostre istituzioni, non solo quella scolastica dunque, per dare una via d’uscita al tunnel dei nostri abbandoni civili?