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Buongiorno

05.11.2018 - Buongiorno Irpinia

Registro Tumori e “Medici per l’Ambiente”: chi dice la verità?

C’è poco da stare allegri. Già l’argomento in sé – incidenza dell’inquinamento ambientale sulle patologie tumorali in Irpinia – non è che si possa definire “distensivo”. Se poi subentra il dubbio che le cose stanno diversamente da come ce le raccontano, allora l’alternativa è tra chiudere il libro o chiudersi nell’angoscia.

Credo non sia ragionevole nessuna delle due opzioni provocatoriamente proposte.
Mettiamo da parte la seconda, che sarebbe un atteggiamento decisamente autolesionista. E piuttosto teniamo il libro spalancato, pretendendo da chi di dovere che ciascuno di noi venga messo nella condizione di leggerlo in maniera chiara.

La contraddizione di fatto è tra ciò che ha raccontato la scorsa settimana il Registro dei Tumori ufficializzato dall’Asl di Avellino e ciò che sostengono i “Medici per l’Ambiente”.

Secondo i dati dell’Asl, in Irpinia soltanto il 2 per cento dei tumori è causato dall’inquinamento ambientale. Secondo i “Medici per l’Ambiente”, con in testa l’oncologo del Pascale Antonio Marfella, ciò che sostiene il Registro dell’Asl “è antiscientifico”.

Nessuno di noi comuni mortali irpini dispone degli strumenti necessari per verificare chi ha ragione e chi torto. Né siamo in condizione, come si fa in campo giuridico, di chiedere, ancorché a pagamento pur di rasserenarci, un parere “pro veritate”. Possiamo soltanto civilmente chiedere, come adesso facciamo, che l’Asl – polemicamente chiamata in causa dai “Medici per l’Ambiente” – dica qualcosa in più rispondendo ai rilievi critici sollevati sabato scorso presso la sede dell’Ordine dei Medici di Avellino e ampiamente riportati dai mezzi di informazione nelle edizioni di ieri.

Confidiamo nel senso di responsabilità della direzione generale dell’Asl di Avellino e attendiamo fiduciosi chiarimenti in merito.