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Buongiorno

08.08.2018 - Buongiorno Irpinia

Rifiuti e dintorni: "Oh! Valentino (Tropeano) vestito di nuovo..."

Era il 24 agosto 2016, solo due anni fa, e l’architetto Valentino Tropeano, allora soltanto sindaco di Montefredane e non ancora, come oggi, presidente dell’Ato Rifiuti, così parlava davanti al taccuino di Flavio Coppola per Orticalab.

In sintesi: "... L’area di Arcella è già esausta. La qualità della vita qui da noi è pessima, c’è una forte tensione sociale ed il cattivo odore che arriva dalle fabbriche e dagli impianti che gestiscono o lavorano rifiuti è semplicemente insopportabile (Nota del sottoscritto: Gli impianti erano e sono gestiti da IrpiniAmbiente, l’azienda pubblica presso la quale è stata dirigente, fino a pochi giorni fa, Annarosa Barbati, il nuovo direttore generale dell’Ato scelto proprio dal presidente Tropeano).

Ancora: "La Valle del Sabato è ormai appesa a un filo. Capisco l’emergenza e le ragioni del presidente della Provincia, Gambacorta, ma come si spiega tutto questo ad una comunità circondata da impianti del genere?". (Nota del sottoscritto: Sull’impianto di biodigestione che sta per nascere a Chianche, Valentino Tropeano, nel frattempo diventato presidente dell’Ato Rifiuti, ha recentemente detto che va fatto lì e tanto più. Vi risulta che Chianche sia tanto distante dalla Valle del Sabato così cara a Tropeano?).

Ancora e infine (è sempre lui che parla, due anni fa): "Basta rifiuti, più controlli, e un nuovo modello di sviluppo. E per il futuro, qualsiasi granello di polvere venga spostato in uno del Comuni limitrofi, chiediamo di esserne preventivamente informati". (Nota del sottoscritto: avesse utilizzato lo stesso rigore nella comparazione dei curricula per la scelta del nuovo direttore generale dell’Ato, oggi ci sentiremmo tutti più tranquilli, dentro e fuori la Valle del Sabato. Purtroppo, Tropeano ha preferito scegliere senza comparare, un po’ come si fa alla pesca della fortuna nelle nostre feste paesane. Oppure, se siete amanti della tradizione napoletana, un po’ come si fa con il gioco delle tre carte. I candidati alla carica di direttore generale erano 14. Ma dal punto di vista di Tropeano, ovvero senza vedere gli altri 13 curricula, pare di capire che l’unico curriculum degno di nota fosse quello della dirigente di IrpiniAmbiente, Annarosa Barbati. O no?).

Conclusioni. Due anni fa Valentino Tropeano non era presidente dell’Ato, oggi lo è. Da prima a dopo, il suo approccio al problema Rifiuti è profondamente cambiato. E poi dicono che l’abito (di presidente) non fa il monaco (del monastero politico di questa nostra sventurata Irpinia).