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Buongiorno

07.09.2017 - Buongiorno Campania

Toh: le “fritture di pesce” non sono reato!

Buongiorno, Campania.
Lo ricordate quel passaggio del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, all’hotel Ramada di Napoli nel novembre dell’anno scorso, due settimane prima del Referendum del 4 dicembre?
Rieccolo: “… Prendiamo Franco Alfieri, notoriamente clientelare. Come sa fare lui la clientela lo sappiamo. Un clientela organizzata, scientifica, razionale come Cristo comanda. Che cosa bella. Ecco, l’impegno di Alfieri sarà di portare a votare la metà dei suoi concittadini, 4mila persone su 8mila. Li voglio vedere in blocco, armati, con le bandiere andare alle urne e votare Sì. Franco, vedi tu come Madonna devi fare: offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yacht. Fai come cazzo vuoi tu, ma non venire qui con un voto in meno di quelli che hai promesso!”.

Letto e riletto, questo pezzo del discorso alla presenza di 300 amministratori, può in qualche misura far insorgere nelle menti sane, o comunque non annebbiate dalla faziosità politica o dal pregiudizio, il dubbio che possa esserci in quelle parole una intenzione di “voto di scambio”?
Dopo dieci mesi, sei dei quali impiegati in laboriose (e costose) indagini, il Gip del Tribunale di Napoli ha accolto la richiesta di archiviazione del caso-De Luca, per il quale era stato ipotizzato il reato di voto di scambio. Insomma, meno male che almeno ai Pubblici Ministeri, a differenza di non pochi politicanti e di qualche editorialista con il pelo sullo stomaco, non manca il senso dell’umorismo, sicché la battuta sulla criminalizzata “frittura di pesce” resta una battuta punto e basta.

Ma vi pare, anche al di là della scontata archiviazione d’un caso montato ad arte, che un politico come De Luca, discutibile quanto si vuole per il linguaggio greve e per il caratteraccio ma di certo molto attrezzato in intelligenza e cultura, si metta a sfidare in maniera così eclatante il codice penale?
Era apparso subito chiaro, nel corso di quel comizio al Ramada, che De Luca aveva fatto campagna elettorale a modo suo, nella fattispecie molto divertente, a sostegno del Sì al Referendum. Soltanto un idiota totale avrebbe potuto pubblicamente “minacciare” di chissà quali fulmini e saette gli amministratori che non avessero “portato” i concittadini a votare “Sì” al voto referendario.
Immaginate un politico, e ce ne sono tantissimi, che promette, ad esempio, di far vincere un concorso in cambio del voto. Cosa fa: lo dice gridando dal balcone? Al Ramada c’erano 300 amministratori e la riunione non era affatto segreta.

Per favore, critichiamo il Governatore tutte le volte che vogliamo per ciò che fa o che non fa nell’ambito dei suoi compiti istituzionali. Ma le fritture di pesce non siano più argomento di “politica giudiziaria”: a differenza di quanto fece De Luca, non faremmo ridere ma piangere.